E pensare che anni addietro, chi sosteneva l'omosessualità di Ricky Martin, bello come un arcangelo e voce da popstar, se la doveva vedere con smentite urlate e minacciate. Quando a marzo dello scorso anno decise di rendere pubblica la sua omosessualità proprio dal suo sito ufficiale a molti parve che il bel portoricano fosse riuscito finalmente a ritrovare una identità che gli apparteneva.
Ora il bel cantante portoricano, si rifà vivo con una bella intervista a Vanity Fair, in edicola domani e una biografia edita da Arcana editore. Ricky sarà in Italia per il Musica Alma Sexo World Tour il 1° luglio al Notte Rosa nella Riviera Adriatica, il giorno dopo all'Auditorium di Roma, il 3 luglio a Cattolica e il 4 si esibir nella splendida cornice dell'Arena di Verona.
Nel libro c'è tutto quello che i tanti fans della popstar intendono conoscere della bella e travagliata vita del loro beniamino. Ovviamente Martin racconta se stesso toccando anche la propria sessualità; la scelta di dichiarare l'amore per lo stesso sesso; la realizzazione di una fortunata vita, i suoi figli: due gemelli, Matteo e Valentino, avuti grazie all' "utero in affitto" da una madre surrogata, la sua storia artistica che gli ha permesso di vendere oltre 60 milioni di dischi in tutto il mondo
"Scrivere questo libro - dichiara Ricky Martin - mi ha permesso di esplorare i sentieri e le esperienze che i hanno fatto diventare quello che sono oggi. Ho dovuto fare i conti con molte cose che non avevo mai affrontato prima, ho scavato a fondo nei ricordi che stavano quasi per scomparire dalla mia mente. Non è stato facile, ma una volta partito, per me è iniziato un incredibile percorso di guarigione spirituale".
Bisognerebbe che in tanti riflettessero su questo, visto i tanti ipocriti postulanti che cercano di guarire l'omosessualità trattandola come malattia.
A "Vanity Fair" che gli dedica una splendida copertina dichiara:
"La sessualità è una cosa complicata. Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po’ alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: “Chi sei, che cosa vuoi davvero? Che cos’è per te la felicità?”. Io mi sono risposto: “Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio”. Io sono fortunato di averlo scoperto entro i trent’anni".
Nell'intervista Ricky Martin parla a cuore libero della sua vita attuale, del desiderio di avere una famiglia ancora più cinguettante con altri figli e del suo rapporto amoroso e stabile con il banchiere Carlos González Abella. Una lettura, questa intervista al patinato Vanity Fair che lascerà piacevolmente sorpresi gli estiatori dell'artista.
Per il libro "Me" scrive Paolo Coelho:
«Nel rivelare l’uomo dietro l’artista, Ricky Martin ci consegna una testimonianza di esemplare onestà e purezza d’animo. Leggendola, mi è tornato in mente un verso del poeta persiano Hafez: “Neanche settemila anni di felicità possono giustificare sette anni di repressione”».
Viva La Vida Loca!


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