Lo confesso, io sono uno degli allocchi che paga il canone Rai. Magari un po' in ritardo, ma lo pago. In questi giorni, vedendo spegnere trasmissioni a cui sono affezionato, come Anno Zero, Ballarò, Reporter, Che tempo fa e altre, ho cominciato a pensare seriamente se scrivere al direttore generale per chiedere come mai i nobili e, beati loro, ben pagati presentatori vengono messi in ferie per quasi 4 mesi e sulle reti pubbliche è un rifiorire di vecchiume d'altri tempi, quelle che Aldo Grasso chiama "frattaglie".
Certo è l'occasione buona per uscire o leggersi un buon libro, ma a me pare che se uno chiude 4 mesi per ferie e mi fa pagare un servizio per 12 mesi, qualcosa non quadra. Che poi, magari potrebbero proporre salutari documentari, più informazione, e invece danno man bassa agli archivi e ci presentano sbobbe di 20, 30 anni addietro. Nel frattempo che faranno i tanti macchinisti, registi, luci e coreografi? Boh!!!
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