Toccherà alla Chiesa Valdese avvicinare l'Italia al resto d'Europa. Lo faranno sui registri per il testamento biologico, alla ricerca sulle cellule staminali e, per quel che ci riguarda, sulla benedizione alle coppie omosessuali. Domenica 26 giugno, a Milano, Ciro e Guido vedranno riconosciuta la loro lunga e solida relazione e riceveranno la benedizione davanti ai fedeli, agli amici e ai rispettivi parenti. Per i Valdesi il matrimonio non è un sacramento e per questo si tratterà di una semplice ma solenne benedizione.
A questo passo gli eredi di Pietro Valdo ci sono arrivati durante un Sinodo che si svolge ogni anno, ad agosto, in quel di Torre Pelice nel torinese. La scelta di benedire, e quindi riconoscere le coppie gay, non è stata facile: ci sono voluti due giorni di dibattito ma alla fine hanno detto sì 105 partecipanti contro 9 contrari e 29 astenuti.
Ciro e Guido hanno invitato il neo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e forse non è un caso che la benedizione avverrà il giorno dopo la celebrazione del Gay Pride meneghino che quest'anno, dopo qualche decennio di menefreghismo della giunta di centrodestra, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano. A presiedere il rito sarà il pastore Platone mentre a benedire la coppia sarà la pastora Anna Zell. Nessun pranzo o cena di lusso a un semplice brindisi in canonica dopo il rito cristiano.
Probabilmente al Vaticano verrà un po' l'orticaria vista l'avversione a qualsiasi riconoscimento alle coppie omosessuali e non saranno contenti neppure sulle altre due scelte che riguardano la responsabilità individuale sulla propria vita e la ricerca sulle cellule staminali. Argomenti su cui la Chiesa di Roma ha fatto intendere alla nostra politica che tocca a loro la decisione finale. E non piacerà ai nostri politici clericali e bacchettoni che ultimamente urlano affermando che ogni legge a favore della comunità gay potrebbe creare discriminazione verso altri soggetti. Una ipocrisia bella e buona!
Persino la ministra Mara Carfagna, ultimamente ben vista dai dirigenti dei circoli lgbtq italiani, dal palco del meeting di CL ha liquidato la questione: "Il riconoscimento delle coppie omosessuali non è un tema che rientra nel programma di governo". Amen!
Plaudono invece alla scelta della Chiesa Valdese, alcuni dirigenti lgbtq.
“Per fortuna esistono ancora alcune, poche per la verità, religioni che si aprono ai propri fedeli non chiedendo loro di stravolgere la propria natura sessuale”, ha dichiarato Vladimir Luxuria.
Auguri a Ciro e Guido
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