martedì 14 giugno 2011

I politici vanno i diritti LGBTQ restano

Le cronache raccontano di un grande successo dell'Europride celebrato sabato scorso a Roma. L'Italia, tra i paesi civili del pianeta ha le lancette dei diritti LGBTQ ferme come se i legislatori, di destra e di sinistra, si fossero dimenticati di una realtà sempre più presente nella società civile; si fossero sbarazzati dei problemi e delle esigenze di gay, lesbiche, transessuali, transgender, delle Famiglie Arcobaleno.
 L'Europride ha ricordato, non soltanto a loro, che questa realtà necessita di visibilità e maggiormente di diritti negati. Lo ha ricordato Lady Gaga, regina per una notte al Circo Massimo. Lo ricordano quotidianamente i cittadini e le cittadine LGBTQ che sono offesi da una strisciante omofobia e umiliati da leggi che non si vogliono mettere in atto. Da anni associazioni LGBTQ si battono per rendere fattibili e fattivi questi diritti che riguardano la vita e le speranze di noi tutti; eppure i politici restano insensibili e quasi ostili a ogni proposta che possa mettere al sicuro le persone LGBTQ dalle tante violenze omofobiche; restano ipocriti sul tema delle famiglie di fatto.
 C'è anche da dire che per molto, troppo tempo, le più grandi associazioni LGBTQ italiane si sono fatte guerre sotterranee, da primedonne, allontanando una militanza preziosa e necessaria.
 Voglio raccontare questo mondo, a volte complesso e contraddittorio, ma capace di gridare al mondo la propria rabbia o la propria gioia.
 Insomma diversi da chi?

Link sull'argomento: http://www.lettera43.it/stili-vita/18464/roma-libera-e-divisa.htm
                              http://www.leggo.it/articolo.php?id=126637
                            http://micasatucasa.forumfree.it/?t=49217935
                           http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=4678101   

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